Eccellenze Italiane, Visit Gaeta

Gaeta concorre per il premio capitale italiana della cultura 2026

Gaeta, città intrisa di mito e storia, si presenta a contendente al titolo di Capitale Italiana della Cultura 2026.

Tra sedici concorrenti, Gaeta si distingue per la sua convinzione e per il progetto ambizioso presentato nel dossier di candidatura dal titolo "Blu, il Clima della Cultura".

Questo progetto sarà il fulcro della sua partecipazione, il tutto è mirato al valorizzare il patrimonio presente sul territorio, dove il clima, la natura e il ricco patrimonio storico, culturale e tradizionale esercitano un'influenza positiva sulle persone che lo abitano. Tale peculiarità, chiaramente avvertita da turisti e visitatori, conferisce all'intero territorio una unicità e un'originalità senza paragoni. Questa realtà favorisce lo sviluppo di un arricchimento intellettuale, spirituale e quindi culturale per chiunque vi si immerga.

Nell'articolo precedente abbiamo esaminato le attività da svolgere a Gaeta durante un weekend, proponendo un itinerario per esplorare e visitare numerosi monumenti e luoghi caratteristici!

In cosa consiste il progetto "Blu, il clima della cultura"

Il progetto "Blu, il Clima della Cultura" si propone di valorizzare i monumenti e la storia di Gaeta, dimostrando che la città può essere un centro nevralgico della cultura e degli scambi culturali, grazie alla sua ricca eredità storica e naturalistica.

Immerso nel suggestivo borgo medievale di Gaeta, si viene avvolti dalle imponenti mura di pietra che narrano storie millenarie di nobili imperatori romani, cavalieri medievali e difensori della libertà. Questo luogo incantato, permeato dal profumo salmastro del mare Tirreno, diventa il palcoscenico di un'epica saga che abbraccia millenni di storia e cultura.

Fin dai tempi antichi, Gaeta prosperava grazie alla scelta dei Romani che la frequentavano durante le vacanze estive, attratti dalle acque cristalline e dalle brezze marine. L'antica Via Flacca, una strada romana che attraversava le selvagge terre del Lazio e della Campania, portava flotte di nobili a varcare le porte della città, trasformandola in un vivace crocevia di culture e influenze.

Nel corso dei secoli, Gaeta mantiene salda la sua identità, resistendo alle dominazioni straniere e abbracciando la propria autonomia con fierezza. La città, considerata una vera e propria Repubblica Marinara, vede le gesta dei suoi duchi incise nelle pietre dei palazzi e nelle leggende popolari.

Oggi, camminando per le antiche strade di Gaeta, si può ancora percepire l'eco di quei tempi lontani, nelle pietre levigate dalle onde del mare e nei racconti degli anziani. La città continua a essere una testimonianza vivente di un passato di eroismo, passione e e scambi culturali tra la popolazione locale e i coloni o i viaggiatori, tutto questo costituisce un prezioso tesoro per la cultura italiana.

Quando sarà proclamata la capitale della cultura 2026?

Il 14 marzo 2024, alle 11:00, presso il Ministero della Cultura a Roma, nella Sala Spadolini situata in via del Collegio Romano, 27, si terrà la cerimonia di proclamazione della città vincitrice del titolo di Capitale Italiana della Cultura 2026.

All'evento interverranno il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, e la Giuria presieduta da Davide Maria Desario.

Le dieci città finaliste, che hanno presentato i loro dossier durante due audizioni pubbliche il 4 e il 5 marzo precedenti, sono:

- Agnone (Isernia), con il progetto "Agnone 2026: Fuoco dentro. Margine al centro";
- Alba (Cuneo), che propone "Vivere è cominciare. Langhe e Roero, un'altra storia";
- Gaeta (Latina), con il progetto "Blu, il Clima della cultura";
- L'Aquila, che presenta "L’Aquila. Città Multiverso";
- Latina, con il progetto "Latina bonum facere";
- Lucera (Foggia), che propone "Lucera 2026: Crocevia di Popoli e Culture";
- Maratea (Potenza), con "Maratea 2026. Il futuro parte da un viaggio millenario";
- Rimini, che presenta "Vieni oltre. Il futuro qui e ora";
- Treviso, con il progetto "I sensi della Cultura";
- Unione dei Comuni Valdichiana Senese (Siena), che propone "Valdichiana 2026, seme d’Italia".

Gaeta possiede tutti i requisiti necessari per rappresentare l'intero Paese attraverso gli eventi e le iniziative che verranno realizzate, mettendo in evidenza il suo vasto patrimonio artistico, culturale e umano che costituisce una parte integrale della straordinaria tradizione italiana, auspichiamo vivamente che ciò possa concretizzarsi.

Nel frattempo, saremo lieti di accogliervi nel nostro ristorante, dove cerchiamo di condividere, anche attraverso i nostri piatti, un po' della cultura e della storia che caratterizzano questa splendida città, ti aspettiamo!

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